Seat Arona: buona la prima (compact-SUV)

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Già negli show-room Seat di Autovega il primo SUV compatto “Made in Spain”. Da 16.950 Euro.(*)

Solo pochi anni fa – qualcuno pronosticava la vendita del Marchio iberico ad una cordata d’imprenditori cinesi. Al quartier generale del Gruppo Volkswagen, a Wolfsburg, non si faceva mistero che l’unione con gli uomini di Barcellona, al termine di ogni anno finanziario, si rimetteva in discussione.
Poi, nel 2015, la svolta. Prima i conti nuovamente in attivo, grazie alla Leon ed alle sue “derivate” (in primis, la versione “ST”); poi il lancio del primo SUV Seat, la Ateca. Nel 2016 l’immatricolazione di oltre 400.000 Seat nuove a livello globale, un traguardo importante, benché ancora lontano da ambizioni ormai divenute legittime.
Il 2017 vede l’avvento della Nuova Ibiza, così ben fatta da guardare ai modelli di categoria superiore. Ora, praticamente a cavallo con l’anno nuovo, l’ingresso di Seat nel promettente segmento dei BSUV – ovvero dei SUV compatti – con l’inedita Arona. Di sorprese, dal punto di vista del prodotto, pare ne vedremo ancora, nel corso del 2018 (…). Quel che è certo è che Arona è un modello importante: s’inserisce in una fascia di mercato che va affollandosi, promettendo ai costruttori volumi di vendita e profitti elevati. La Arona è
finalmente negli show-room di Autovega.

Personale ed in linea con il trend.

A voler classificare la nuova Seat Arona, si rischia di cadere in poco utili dibattiti teorici: SUV compatto o, piuttosto, urbancrossover?
Certo, la trazione è soltanto anteriore e con la Arona non si affronteranno
probabilmente impegnativi fuoristrada, tuttavia i quasi quattro centimetri di altezza da terra in più rispetto ad una Ibiza possono giovare in molte condizioni, sterrati leggeri inclusi. Tutto ciò premesso – c’è da dire che la Arona di buoni argomenti, ne ha parecchi. Innanzitutto, il suo design è inconfondibilmente Seat. Non ci sono, nella sua linea, elementi di “copia e incolla” con altri modelli – più o meno imparentati dal punto di vista tecnico. Linee tese e spigoli vivi, dunque, ma tutto ben proporzionato, in 4,14 metri di lunghezza massima.
L’interno della Arona risulta molto abitabile, con tanto spazio anche sopra la testa dei passeggeri e con un vano bagagli di ben 400 litri e soglia di carico ad appena 70 cm da terra. Il tutto è condito da un sorprendente assortimento di colorazioni esterne – anche in versione bi-color, ovvero con il colore del tetto in contrasto con la carrozzeria (sono ben 68 le combinazioni possibili). Un po’ leziosa, quindi, la nuova
Seat Arona – com’è giusto che sia oggi, perché così desiderano i Clienti. I quali potranno scegliere la vettura fra quattro diversi livelli d’allestimento: Reference, Style, Xcellence ed FR. Tutti accomunati da una generosa dotazione in fatto di sicurezza e di sistemi d’assistenza alla guida – come l’ACC (mantiene la distanza dal veicolo che precede) ed il Front Assist (riconosce
gli ostacoli davanti al veicolo, pedoni compresi); o come il Blind Spot Detection, che consente d’avere sotto controllo il cosiddetto angolo cieco del retrovisore esterno. Raffinatezze di bordo e piccole concessioni al lusso aumentano, naturalmente, al crescere del livello d’allestimento. Più pratica la Reference, più elegante e ricercata la versione Xcellence. Con la Arona FR (immancabile in un
modello Seat!) si ricrederanno quanti sono convinti che un SUV compatto non vada d’accordo con la sportività. Ricco anche l’elenco di optionals disponibili (fra questi, un impianto audio da 300 W complessivi).

Ampia scelta anche nei motori.

Tutti “turbo” ad iniezione diretta – tanto per intenderci. E in grado di rispondere ad esigenze ed abitudini di guida di ogni categoria di automobilisti (o quasi, almeno fino a che non vedremo una Arona Cupra). La famiglia dei “TSI” a benzina fa scegliere fra due propulsori: il 1.0 “Eco” da 95 oppure
115 CV (briosi e parsimoniosi) ed il nuovo 1.5 TSI “Evo” da 150 CV, che mette a riposo
due cilindri, quando bastano gli altri due per viaggiare. Se si vuole andare a gasolio, c’è l’ecologico 1.6 TDI da 95 CV (l’anno prossimo lo vedremo anche nella variante da 115 CV); per correre spendendo poco
(ed inquinare ancora meno) bisogna attendere il “mille turbo” a metano – accreditato
di ben 90 CV – previsto nel corso del 2018.

Consigliata la prova su strada.

È il comportamento dinamico della Arona, che conquista subito. Fin dai primi metri, si apprezzano la stabilità, la precisione ed il feeling di quida della vettura – frutto anche dell’autotelaio MQB-A0, la
cui elevata rigidità torsionale assicura un comfort da vettura di categoria superiore.
Infine – permettetemi un consiglio: tenete d’occhio il tachimetro, perché fra i molti
pregi della Seat Arona, c’è anche quello di una notevole silenziosità di marcia.

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