E’ bella ed è pure laureata (in Green Economy).

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La Octavia Wagon G-TEC vanta valori record in emissioni, consumi ed autonomia di viaggio.

Le numerose doti della Octavia Wagon sono state apprezzate da svariate tipologie di automobilisti: i grandi  viaggiatori, innanzitutto, assistiti nei loro itinerari da una grande stradista. E poi tutti quelli che, pur non
macinando molti chilometri, hanno tuttavia ricorrenti esigenze in fatto di spazio a bordo e/o di carico. Anche le famiglie hanno potuto apprezzare la straordinaria versatilità della Octavia Wagon, con le sue soluzioni “simply clever” di sfruttamento dello spazio. Più in generale, si può osservare che questo fortunato modello di Škoda è stato scelto da quanti, fra le altre cose, apprezzano un’automobile ben fatta. Perché – diciamolo pure – se la Octavia Wagon riscuote tanto successo sul mercato italiano, lo deve anche al fatto che è ben costruita ed è pure una bella macchina. Il design non è infatti secondario, in un paese in cui siamo tutti un po’… esteti. Con l’ultimo face-lifting, poi, la Octavia Wagon ha guadagnato un aspetto più “importante”, al punto da insidiare le vendite di alcune affermate “wagon” di ‘taglia’ superiore.

Più attuale che mai: il metano.

Con il gasolio da più parti sotto accusa e con il dilagare degli appelli ambientalisti alla minimizzazione delle emissioni nocive delle auto, l’ingresso nel listino Škoda di una versione alimentata a metano diventa una scelta
strategica ed in certo senso obbligata (gli altri costruttori non stanno certo a guardare). Il timore di molti, a dire il vero, è che – in questi casi – il virtuosismo nei grammi d’anidride carbonica lo si paghi con una sensibile diminuzione delle prestazioni; prerogativa, quest’ultima, delle diffuse ed apprezzate versioni TSI e TDI. Timore che è stato sventato con la motorizzazione G-TEC della Casa della “freccia alata”: il propulsore sovralimentato di 1,4 litri ad alimentazione mista benzina/metano sviluppa una potenza massima di 110 CV ed una vigorosa
coppia motrice, assicurando progressione e brillantezza di marcia in tutte le condizioni. Con valori di emissioni sorprendentemente bassi per la categoria cui appartiene la Octavia Wagon: 101 g/km di CO2 ed addirittura 98
g/km nella versione dotata del cambio automatico DSG. Altra dote della Octavia Wagon G-TEC: la straordinaria autonomia. Con i due serbatoi di metano (97 litri) di cui è dotata – ai quali si aggiunge un serbatoio per la benzina da 50 litri – l’elegante station wagon boema può percorrere complessivamente oltre 1.300 km con un pieno. Poche soste e tanto risparmio, insomma; con i vantaggi, in termini di accessi ai contesti urbani, che un combustibile “pulito” come il metano assicura. Vantaggi che si aggiungono alle ormai proverbiali doti della Octavia Wagon: una gradevole taratura delle sospensioni ed una insonorizzazione assai curata, garanzia di viaggi comodi e sicuri. Aspetto, quest’ultimo, nel quale la Škoda Octavia non Il raffinato interno della Octavia Wagon in allestimento Style. Di serie il sistema infotainment con display da 8”. I proiettori anteriori con luci FULL LED. Non è seconda a nessuno – essendo dotata dei più moderni sistemi d’assistenza alla guida. Fra questi, il sistema che assicura il mantenimento costante della traiettoria del veicolo durante la marcia (Lane Assist) ed il riconoscimento automatico degli ostacoli frontali (pedoni compresi), in grado di frenare la vettura (Front  Assistant).

Generosa ed accessibile.

Come tutte le Škoda, del resto. La Octavia Wagon G-TEC è disponibile con cambio manuale a sei velocità,
oppure con il cambio automatico DSG. Ed in tre allestimenti, tutti molto completi: Ambition, Executive e Style. Quest’ultimo è dedicato ai più esigenti, comprendendo fra l’altro le sellerie in pelle ed alcantara, i fari FULL LED ed i cerchi in lega da 17”. Per effetto delle promozioni in corso, il prezzo di partenza della Octavia Wagon G-TEC è fissato in 18.900 Euro, IPT esclusa(*Condizioni valide al momento della realizzazione della presente informativa commerciale e soggette a scadenza). Molto meno delle citate ‘station’ “più grandi”, cui la Octavia  Wagon è, per molti versi, equiparabile.

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